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14 aprile, 2011

Puntualità

In Parrocchia si stava facendo una cena in onore del sacerdote per i suoi 25 anni di assiduo lavoro pastorale.

Un politico, membro della comunità, fu invitato a tenere un discorso.

Siccome il politico tardava ad arrivare, il sacerdote decise di dire qualche parola per riempire il tempo e disse:

"La prima impressione della Parrocchia l'ebbi con la prima confessione che mi toccò ascoltare.

Pensai che il Vescovo mi aveva mandato in un luogo terribile perché la prima persona che si confessò mi disse che aveva rubato un televisore, che aveva rubato del denaro ai suoi genitori, che aveva rubato anche all'impresa nella quale lavorava, che aveva avuto relazioni poco pulite con la moglie del suo capo e altre del paese.... e che si dedicava anche al traffico e alla vendita di droga.

Restai esterrefatto e impaurito.... Però, con il trascorrere del tempo, ho conosciuto molta gente e constatai che non erano tutte così. Ho visto una parrocchia di gente responsabile e con valori morali. Così ho vissuto i 25 anni più belli del mio sacerdozio."

In quel momento arrivò il politico il quale prese la parola. Chiese scusa per essere arrivato in ritardo e cominciò a parlare dicendo:

"Non dimenticherò mai il primo giorno che è arrivato il Padre nella nostra Parrocchia..... io ho avuto l'onore di essere il primo che si è confessato da lui...."

Morale: NON SI DEVE MAI ARRIVARE IN RITARDO…

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